Intervista

ABEL BALBO, intervista
Oltre la nazionale argentina, una carriera prevalentemente italiana e in 4 città italiane molto diverse tra loro. Udine, Roma, Parma e Firenze…il tuo rapporto con queste città:
UDINE: ho avuto un grandissimo rapporto che poi è diventato un grande amore. Ancora oggi sono ricordato e ricevuto con grande affetto e questo mi riempie di gioia. E' la squadra che mi ha lanciato in Italia e sono stato un beniamino dei tifosi da subito. Il fatto che abbia segnato tanti gol sicuramente mi ha aiutato a rendermi bene accetto ma devo dire che, nonostante la retrocessione in serie B. ho conservato un grande e bel ricordo
ROMA: anche Roma mi ha dato tanto. Sono stati 5 anni intensi e ancora oggi mi ricordano con effetto e stima. Credo di aver fatto bene sia come giocatore che dal punto di vista umano. E poi Roma mi ha rilanciato anche a livello mondiale è stata sicuramente una tappa importantissima della mia carriera.
PARMA: è una città bellissima, ho vinto 2 Coppe a Parma, ma devo dire che la mia permanenza è stata troppo breve e quindi il rapporto è stato buono ma non così intenso come a Udine e a Roma.
FIRENZE: sono appena arrivato, sono stato accolto molto bene e con il gol al Manchester sono già entrato nella storia della società viola. Spero di ricambiare l'affetto dei tifosi con tanti gol e credo di essere partito con il piede giusto… e con le rispettive tifoserie……lo stesso rapporto che ho avuto con le città sempre bello, di stima, e questo ha ripagato la mia professionalità e l'impegno.

Nella tua carriera tanti allenatori Marchesi, Fontana, Scoglio, Zeman fino a Trapattoni un aggettivo per ognuno che li descriva... Ho avuto tutti i tipi di allenatori, sono in Italia da 11 anni, ed ho giocato con mister agli inizi e con allenatori che invece avevano vinto tutto quello che si poteva vincere. Faccio fatica a ricordarli tutti però di Scoglio rammento la furbizia con cui faceva il suo mestiere; di Zeman la fermezza e il carattere di chi difende le proprie convinzioni, e di Trapattoni posso sottolineare sicuramente la grinta.
Sei noto per essere un giocatore con ruolino disciplinare da primato, ti riconosci in questa definizione... (caso Zeman a parte)
Il mio carattere è tranquillo e questo mi ha permesso di non avere mai grossi problemi
La tranquillità di Abel Balbo….è veramente così proverbiale….ti arrabbi mai ?
Assolutamente, anche io mi arrabbio, mi arrabbio tantissimo e lo faccio anche vedere, come ricorderà qualcuno (vedi Zeman). Nel gioco del calcio è difficile mantenere il controllo, le pulsazioni sono alte, è difficile contenersi. E poi in Italia il calcio può metterti veramente sotto pressione. Insomma può capitare di scoppiare…ma l'importante è essere uomini, chiedere scusa quando si sbaglia…questo credo conti tantissimo.
Come giudichi gli eccessi nel calcio di oggi, l'ultimo episodio nelle cronache al derby Roma - Lazio quello che ha visto protagonista Zago…….
"Il calcio italiano a volte spinge agli eccessi, è un business enorme, le pressioni possono essere veramente molto forti, un giocatore in Italia entra in campo con una grandissima responsabilità e a volte purtroppo capita di fare cose che non si vorrebbero mai fare.…".
Si dice che tu viva il calcio senza farti toccare dai suoi eccessi e che fuori dal campo vivi solo per la tua famiglia…… "E' vero".
Se uno dei tuoi figli ti dicesse di voler fare il calciatore….. "Lo aiuterei come posso e non farei nulla per impedirglielo. Il calcio è uno sporto bellissimo e a me ha dato veramente molto non potrei mai impedire una scelta del genere e ne sarei anche molto contento".
Da quando sei arrivato in Italia il campionato italiano è cambiato ? Come ?
"E' cambiato tantissimo, completamente direi che è stato rivoluzionato. Quando sono arrivato si giocava a uomo, poi a tutto a campo e c'era spazio per il catenaccio. L'arbitro permetteva di più e ci si poteva veramente fare male. Il calcio era più brutto sia da vedere che da giocare. Oggi invece le nuove regole hanno dato più spazio allo spettacolo, le squadre giocano tutte con 3 punte cosa che anni fa era impensabile, ed anche gli arbitri proteggono di più i giocatori. Però è cresciuto anche il business in maniera incredibile, oggi vincere o perdere una partita di Coppa vuol dire mettere in ballo anche 20 25 miliardi di business per la società e una partita può diventare questione di vita o di morte….questo crea una grande pressione sui giocatori".
E il campionato di quest'anno…..
"Quest'anno ci sono così tante squadre in Coppa dei Campioni che il Campionato rischia di passare in secondo piano, e il business diventa ancora più grande, la vittoria per chi vincerà, ancora più prestigiosa per le presenza delle squadre più forti d'Europa". La serie A rischia di diventare la B del campionato Europeo ?
"Il rischio c'è ma non credo che sarebbe una evoluzione positiva. Le piccole squadre sparirebbero e resterebbe spazio solo per le grandi società, sarebbe una vera e propria distorsione di questo sport…".
Tu hai la doppia cittadinanza quali sono le differenze più marcate tra l'Argentina e l'Italia e cosa non ti va giù degli italiani ?
"Sono paesi molto simili e ci sono poche differenze, per questo i giocatori argentini si ambientano molto bene in Italia. In Argentina siamo tutti figli di emigranti e le nostre abitudini sono veramente vicine…".
Il tuo rapporto con Batigol Batistuta ?
"Siamo molto amici, grandi amici".
E' possibile essere amici nel calcio….
"E' difficile, c'è molto egoismo, tanti interessi a volte contrastanti. Per questo mi reputo fortunato ad avere un amico come Gabriel".
Il momento più bello della tua carriera?
"Ne ho avuti moltissimi, i mondiali, i campionati in Italia, non potrei dirne uno in particolare, ci sono state tante vittorie, tanti momenti di esaltazione, episodi belli tutti che ricorderò sempre". E il momento più triste?
"La retrocessione in serie B con l'Udinese nel mio primo anno in Italia. Quei due anni in serie B sono stati un vero calvario..".
Arriva il 2000 e si tirano le somme di un secolo di calcio, i più grandi secondo Abel Balbo ?
"Maradona, sarà il più ricordato, il più forte che abbia mai visto giocare, era veramente unico. E poi Van Basten, Beckembauer, Pelè".
C'è un altro sport che ti piace oltre il calcio ?
"Corro con il go kart, gioca a tennis e a pallacanestro. Mi piacciono tutti gli sport e se mi capita li pratico volentieri".
C'è un personaggio di un altro sport che ammiri particolarmente?
"Michael Jordan, per la carriera, per il talento e per quello che ha fatto nel basket".
Il tuo piatto preferito ?
" Sicuramente i primi, la pasta".
La tua città preferita ?
"Praga è molto bella, mi ha colpito per la sua atmosfera e poi Parigi. In Italia Firenze e naturalmente Roma. Ci vado spesso e ogni volta la gente mi ferma per strada, mi saluta, mi stima, mi vuole bene. Ed è la cosa più importante , essere ricordato con affetto, lasciare di sé un bel ricordo questa è la mia più grande soddisfazione".
L'attrice Sabrina Ferilli ha dichiarato che potrebbe fare lo strip tease all'Olimpico in caso di vittoria della Roma nel prossimo campionato….se dovesse vincere la Fiorentina secondo te quale attrice o top model sarebbe bello si spogliasse all'Artemio Franchi …….
"Non mi importerebbe nulla di chi si spoglia, per me sarebbe grandioso vincere il campionato e basta".
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